| |
| *o* con lui, è nato l'amour *-*
Tom si voltò. «Mi ha fatto impazzire, non riesco a farlo» disse. «Non capisco.» Tom avanzò di due passi, gli occhi su Bill per tutto il tempo. «Non posso scopare nessun altro che te. Mi hai rovinato, cazzo.» La mano di Bill doleva dal desiderio di sporgersi e schiaffeggiarlo. «Ti sei rovinato da solo» sbottò. «No, sei tu» disse Tom. La sua voce si fece più morbida, poi. «Tutto di te. I tuoi capelli, i tuoi vestiti, il tuo fottuto tatuaggio, la tua voce, la tua pelle…» Si avvicinò. «Il tuo odore.» Bill rabbrividì leggermente, la rabbia che si calmava momentaneamente dentro di lui. «E mi ha rovinato lentamente sin dal principio, ma all’inizio riuscivo ad ignorarlo» proseguì Tom. «All’inizio potevo semplicemente fingere che non stesse accadendo, continuare a fare ciò che stavo facendo. Poi lo stavo facendo soltanto per provare che ne ero in grado, nemmeno perché lo volessi. Ne avevo bisogno. Non poteva essere vero. Non poteva, Bill. Era così fottutamente sbagliato. Non capisci?» Bill scosse la testa. «Cosa non poteva essere vero?» Tom gli afferrò una spalla, stringendola così forte che Bill piagnucolò. «Che sono fottutamente innamorato di te.» «No.» Tom lo fissò, una traccia di rabbia ancora nei suoi occhi. «Tu non- non sei-» sussurrò Bill, tremando nella sua presa. Sentì le sue dita rilassarsi e quasi cadde a terra. «Cosa?» «Ho detto che sono innamorato di te» ripeté Tom, molto più dolcemente. «Ed è così. È tutto.»
Da Catharsis 
|
| | |